Caratteristiche fisiche di una sorgente

Indichiamo le caratteristiche dei parametri che, quando possibile, vengono raccolti nelle schede di censimento:
TDS (solidi totali disciolti) ed EC (conducibilità elettrica).

ATTENZIONE:
i parametri indicati servono solo per mettere in relazione la sorgente con il substrato geologico, aiutandoci a capire come l’acqua interagisce con le rocce che la contengono nel sottosuolo e pertanto non riguardano la potabilità dell’acqua che dipende soprattutto dall’assenza di microrganismi e sostanze chimiche pericolose, dalla presenza di inquinanti (nitrati, pesticidi, batteri, magari dovuti ad insediamenti civili, agricoli ed industriali, animali, ecc.) entro limiti definiti dalla legge e dal rispetto di parametri fisici (colore, sapore, odore) e chimico-fisici (pH, durezza, metalli pesanti), garantendo così che l’acqua sia microbiologicamente pura e chimicamente sicura per la salute umana.
Per avere garanzie in tal senso occorre rivolgersi all’AUSL di Parma che, tramite il Servizio di Igiene degli Alimenti e Nutrizione (SIAN), rilascia un parere di potabilità basato su analisi di laboratori accreditati:
https://www.ausl.pr.it/come_fare/alimentaristi/servizio_igiene_degli_alimenti_nutrizione.aspx

TDS (TOTAL DISSOLVED SOLIDS, SOLIDI TOTALI DISCIOLTI):

indica il Residuo fisso. Questa voce misura minerali, sali e metalli presenti nell’acqua. Include sia sostanze nocive sia sali minerali che fanno bene al nostro corpo. Il valore del TDS è misurato in PPM (parti per milione).
Maggiore il TDS, minore la purezza dell’acqua.
Minore il TDS, migliore è la qualità dell’acqua.

Sfruttando i valori del TDS è possibile classificare l’acqua in:
– Acqua dolce: meno di 500 mg/l o TDS = 500 ppm.
– Acqua salmastra: da 500 a 30.000 mg/l o TDS = da 500 a 30.000 ppm
– Acqua salina: da 30.000 a 40.000 mg/l o TDS = da 30.000 a 40.000 pp.
– Ipersalina: superiore a 40.000 mg/l o TDS maggiore a 40.000 ppm.

L’acqua di casa che sgorga dal rubinetto deve avere un TDS inferiore a 500 ppm.

—————————

EC (CONDUCIBILITA’ ELETTRICA):

La conducibilità elettrica è un parametro che indica il contenuto di sali disciolti nell’acqua.
Ciò significa che più sali saranno disciolti, più l’acqua sarà in grado di far passare la corrente. Viene da sé che l’acqua “pura” è un cattivo conduttore di elettricità.
L’unità di misura della conducibilità elettrica è espressa in microsiemens per centimetro (µS/cm) ad una data temperatura (generalmente 20° C, ovvero µS/cm a 20°C).
Infatti si parla di conducibilità elettrica (CE) perché i sali si trovano come ioni carichi che consentono il passaggio di corrente elettrica nell’acqua.
Se il valore di conducibilità dell’acqua è alto l’acqua è ricca di sali, se è basso l’acqua è povera di sali. Solitamente l’acqua possiede una conducibilità compresa da 100 a 1.000 µS/cm. (microsec/cm.)
In Italia, secondo le normative vigenti, la conducibilità di un’acqua destinata al consumo alimentare dev’essere compresa tra i 100 e i 700 µS/centimetro.
Per fare un confronto: l’acqua distillata ha un valore di EC di 0,00005 mS/cm, mentre l’acqua del rubinetto si aggira intorno a 0,5 mS e l’acqua di mare ha un valore di 50 mS.