Maestà Madonna con Bambino (Corniglio, loc. Canetolo)

La formella, la più antica fra le maestà di tutto il territorio della Val Parma che presentano esplicite indicazioni temporali (1619), pare opera di un artefice di notevole esperienza e maturità, come lascerebbero supporre il respiro monumentale della composizione, la fine caratterizzazione psicologica che anima la fisionomia dei volti, il ricco dispiegarsi dei panneggi e l’accorgimento prospettico che fa chinare verso l’osservatore le teste della Madonna e del Bambino, in una sorprendente espressione di dolcezza.
Soluzioni analoghe ricorrono, sia pure con minor forza espressiva, in due bassorilievi devozionali degli inizi del sec. XVII del territorio orientale della Lunigiana, nell’area pertinente a Fivizzano (MS), a conferma di un complesso milieu, toscano-lombardo, che caratterizza la zona di Carrara per la presenza di artisti di varia provenienza colà richiamati dalle attività marmifere.
Maria è raffigurata in piedi, sospesa su una nube e quasi librata nell’esiguo spazio della formella.Sostiene col braccio destro Gesù
Bambino, che con il braccino sinistro le cinge il collo.
Nella destra stinge un grosso libro, presumibilmente la Bibbia, che secondo la tradizione preferita in Occidente, la Vergine stava leggendo e meditando in occasione dell’annuncio della nascita di Gesù da parte dell’Arcangelo Gabriele.”
L’erezione della maestà va ascritta a don Francesco Iappini, parroco della Chiesa dei Santi Leonardo e Rocco in Canetolo dal 15 luglio 1628 al 1632.  (1)

ISCRIZIONE
commemorativa, a letetre capitali sul bordo inferiore:
AN. DOM. 16XVIIII/ FRANCESCO IAPPINI

(1) testo di Anna Mavilla della scheda ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) n. 367722, a. 2002.

Formella in marmo apuano cm. 50 x 26,50; Orientamento: sud – 180°

Stato di conservazione: spezzata da nette fratture in nove frammenti malamente ricomposti e saldati a cemento; lacune, crepe e sbrecciature nei punti di maggior rilievo.

PROPOSTA DI RESTAURO:
rimozione del cemento e ricomposizione della formella con idonea stuccatura

La maestà si trova nell’area di passaggio di una delle Vie Storiche dell’Emilia-Romagna, la Via Longobarda, che collega la pianura Padana al mare ligure-tirreno, attraversando due Parchi regionali e uno nazionale, e ricadendo per buona parte dentro l’area MAB-UNESCO.

Informazioni aggiuntive

Classe tipologica

Tipologia

,

S. Tipologia

Iconografia

Comune

Località

Vallata

Coordinate Geografiche

Collegamenti

Quota

752 mt.

Epoca

XVII Sec.

Data

1619

Proprietà

privata

Stato di conservazione

Segnalato da

Rilevatore / compilatore

Data sopralluogo

30/11/2019