Maestà S. Lucia (Monchio delle Corti, loc. Riana)

“La figura della Santa, che ha fluenti capelli sciolti sulle spalle ed è velata dai dritti e monotoni panneggi della veste, è corredata dai tipici attributi connotativi che ne consentono l’immediata identificazione: la palma del martirio e gli occhi posati sul piattino a ricordo dell’episodio dell’accecamento, che è probabilmente legato alla simbologia del nome: Lucia infatti, deriva da lux, luce degli occhi e dell’anima. Per questo viene invocata a protezione della vista.
La piccola formella centinata è inserita entro un tabernacolo monolitico in arenaria, grossolanamente tamponato a cemento”. (1)
ISCRIZIONE: S.LUCIA VM in lettere capitali
Formella in marmo apuano cm. 23×16; altezza da terra mt. 1,3; orientamento NO 310°, collocata su un pilastrino nei pressi di un’abitazione davanti alla casa dei fratelli Zammarchi ma un tempo collocata sul sentiero per il M. Navert.

STATO DI CONSERVAZIONE: erosa, presenta colonizzazioni biologiche (licheni) in corrispondenza dei margini esterni e della base.

PROPOSTA DI RESTAURO: pulizia delle incrostazioni

(1) Anna Mavilla, Le Maestà dell’alta Val Parma e Cedra, Ravenna, Longo, 1996, p. 143, n. 3.10
BIBLIOGRAFIA
Anna Mavilla, Le Maestà dell’alta Val Parma e Cedra, Ravenna, Longo, 1996, p. 143, n. 3.10
Caterina Rapetti, Marco Fallini, Per antiche strade : immagini di devozione lungo la Val Parma, Parma, Silva, 2002: pp. 164-165

Street view

Informazioni aggiuntive

Classe tipologica

Tipologia

,

S. Tipologia

Iconografia

Comune

Vallata

,

Stato di conservazione

,

Coordinate Geografiche

N44° 25.185' E10° 05.405'

Quota

1.010 mt.

Epoca

XIX sec.

Segnalato da

Rilevatore / compilatore

,

Data sopralluogo

23/12/2020