Maestà S. Giuseppe (Monchio delle Corti, loc. Lugagnano Ponte)

La figura di San Giuseppe è scolpita entro una formella rettangolare in marmo bianco apuano che misura 31 x 24 cm ed è incastonata entro un’edicola in pietra arenaria, probabilmente coeva alla maestà. Il tabernacolo termina con una copertura a due falde composte da due pezzi di pietra rettangolari fissati al manufatto tramite dei ganci metallici. Presso il timpano del manufatto è presente un’iscrizione parzialmente illeggibile per via dei segni che il tempo e gli attacchi biologici hanno lasciato sulla pietra. Nella parte centrale della scritta è comunque ancora facilmente riconoscibile la diciture “JOSEPH”, traduzione latina del nome del Santo raffigurato nel bassorilievo devozionale.

San Giuseppe si presenta a figura intera, con barba e capelli folti e riccioli, vestito di un ampio abito drappeggiato e con in mano il bastone fiorito, suo attributo principale. Il Santo, dallo sguardo addolorato, è raffigurato nell’atto di tenere la mano destra sul cuore. La scritta “S. JOSEPH” contorna la figura mentre nella parte bassa del marmo, in leggero aggetto è presente l’iscrizione “PETRUS PETRUCCI // D.P.A. DONI 1787”.

Sia il marmo che il manufatto in pietra arenaria che lo contiene, si presentano in uno stato di conservazione sufficiente. Sono interessati da attacchi biologici in più punti ed in particolare in corrispondenza della base della formella si nota un insediamento di licheni crostosi.

 

BIBLIOGRAFIA
Anna Mavilla, Le Maestà dell’alta Val Parma e Cedra, Ravenna, Longo, 1996, p. 124.

 

Informazioni aggiuntive

Classe tipologica

Tipologia

,

S. Tipologia

Iconografia

Comune

Località

Vallata

,

Coordinate Geografiche

44.412476, 10.136906

Quota

667 m s.l.m.

Epoca

XVIII Sec.

Data

1787

Stato di conservazione

Rilevatore / compilatore

,

Data sopralluogo

27/12/2019