Henry De Thierry, un ingegnoso ed intraprendente industriale che ottenne in gestione la foresta del Penne e le miniere di Ferriere, vide in S. Maria il luogo ideale per le proprie attività imprenditoriali, vista l’abbondanza d’acqua e la disponibilità di mano d’opera qualificata ed operosa , sullo spartiacque tra il versante ligure e quello parmense.
E vi si stabilì anche, nel “bianco ed elegante palazzino” (1) , sito nella via oggi intitolata alla sua memoria.
La grande segheria, il forno per la distillazione della legna e la produzione di carbone, le macchine per la macinazione dei minerali, la costruzione di strade e fra queste il collegamento con Chiavari attraverso il Passo del Bocco: tutte opere che “per gli abitanti di quelle vallate avrebbero potuto assicurare loro per sempre il lavoro presso patrii focolari (2).
Ed anche per queste ragioni ancora oggi De Thierry a S. Maria del Taro viene ricordato con riconoscenza.
Al momento non si conosce con esattennza quando questa elegante villa venne costrita ma ncora oggi conserva una pregevole sala d’ingresso con eleganti serramenti lignei opera probabilmente di artigiani locali mentre altri ambienti, sono stati in parte adattati ai vari usi della villa nel tempo.
L’edificio, ad un certo punto della sua storia, venne trasformato in struttura ricettiva proprio con la denominazione di “Albergo Abeti” dove amava trascorrere le ferie estive il Cardinal Agostino Casaroli, Segretario di Stato del Vaticano.
Oggi la villa, dopo vari passaggi di proprietà, è destinata ad abitazione privata e continua comunque a rappresentare una importante testimonianza della storia di S. Maria
Davanti alla villa si trovano due abeti bianchi registrati ufficialmente come Alberi Monumentali d’Italia (AMI). Quello più significativo ha una circonferenza di oltre 510 cm. ed un’altezza di 33 metri, con un’età stimata in circa 140-150 ed è pertanto ragionevole pensare che siano stati impiantati dallo stesso D Thierry.
A poca distanza venne realizzata (e la si trova ancora) una ghiacciaia di notevoli dimensioni, destinata alla conservazione dei cibi e che un tempo veniva rifornita di neve da un’apertura sulla volta.
Note e bibliografia:
(1): G. Mariotti, Tre giorni di gennaio sul Monte Penna, Parma, Tip. del Presente, 1880, p. 115,
(2): G. Mariotti, ibidem, p. 120.
R. Montali, Il Palazza De Thierry a S. Maria del Taro e i suoi abeti monumentali, in “L’Orsaro rivista Club Alpino Italiano Sezione Parma”, n. 36, Dicembre 2025, p. 6-7.
Coordinate geografiche: 44.43445, 9.49099
Quota: 738 mt. s.l.m.
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Street view
Ultimo sopralluogo in data: 4 Nov. 2025
Informazioni aggiuntive
| Classe tipologica | |
|---|---|
| Tipologia Beni storici | |
| Comune | |
| Località | |
| Vallata | |
| Proprietà | privata |
| Epoca | XIX sec. |
| Destinazione d'uso storica | Abiltazione |
| Destinazione d'uso attuale | Abitazione |
| Rilevatore / compilatore |









