Il progetto “L’acqua e le macine”
Fortunate campagne pubblicitarie hanno preso a prestito l’immagine del mulino a garanzia della genuinità di un prodotto alimentare e del suo radicamento nella nostra tradizione gastronomica, facendo riferimento tuttavia ad una filiera produttiva che ormai, anche nel nostro territorio risulta difficilissimo ritrovare.
Fino alla metà del secolo scorso le nostre vallate erano caratterizzate dalla presenza capillare di alcune centinaia di mulini che, con i loro canali di captazione e derivazione delle acque, “segnavano” il territorio ed incidevano in modo significativo nella vita di chi lo abitava, inserendosi nel ciclo della semina, del raccolto e della trasformazione dei prodotti della terra. E l’acqua rappresentava dunque una risorsa essenziale per imprimere il movimento alle macine che trasformavano i cereali e le castagne in farine.
Il progetto L’acqua e le macine dedicato ai mulini ancora oggi esistenti nel paesaggio dell’Appennino parmense si propone di far conoscere queste importanti testimonianze del passato ma molto presenti nell’immaginario collettivo allo scopo di tutelare, per quanto possibile, la loro conservazione se non addirittura il loro ripristino funzionale.
del videoIl mulino quindi da preservare sicuramente come bene culturale ma anche per riscoprire delle produzioni alimentari di qualità legate proprio alla tecnica degli antichi mulini ad acqua e delle loro macine in pietra.
Il progetto ha previsto la realizzazione di un video (di prossima pubblicazione su questa pagina. Qui trovate il trailer) e di un quaderno didattico che ci auguriamo possa rappresentare un valido supporto all’attività didattica delle scuole presenti sul territorio della montagna parmense.
Ecco il link: