Maestà Madonna del Rosario e Santi (Monchio delle Corti, loc. Casarola)

Sulla facciata di casa Zammarchi situata nel borgo di Casarola, entro una pregevole cornice, è collocata questa maestà di squisita esecuzione, forse tra le più belle della provincia.
La parte superiore della formella a rilievo è occupata dall’ampio arco formato da un roseto in fiore che ospita il gruppo della Madonna in gloria, colta nell’atto di sostenere il Bambino che tiene eretto accanto a sé in piedi sulle ginocchia, e di lasciar cadere dalla sinistra la corona del Rosario. Ai suoi piedi, i Santi Pietro e Paolo, chiaramente riconoscibili per la presenza dei consueti attributi identificativi. La formella è innestata entro un’edicola di ripristino a conci di arenaria lavorati a subbiature evidenziate dai contorni levigati, che ancora conserva l’originario coronamento a frontone mistilineo, con tabella perimetrata da volute e cartocci, contenente il millesimo, e architrave ornato da motivi a rosette alle estremità. Un grande blasone in pietra (forse allusivo all’eminente famiglia locale dei Barbieri, probabile committente della maestà), con protome angelica e ghirlande di fiori e frutta trattenute da nastri a volute, è reimpiegato alla base della cornice della formella. L’autorevole maestro seicentesco si rivela, in questo pezzo di notevolissima qualità, scultore esuberante e tecnicamente ferratissimo, come ben evidenziano il serto fiorito di rose selvatiche (autentico pezzo di bravura, il cui verismo impeccabile sconfina in un descrittivismo di sapore quasi pittorico); la vivacità con cui sono descritte l’anatomia e la fisionomia dei personaggi; la preziosità dei panneggi, che si snodano secondo un disegno mosso e ben studiato. (1)

ISCRIZIONE: (nella tabella cuneiforme iscritta nella cimasa del frontone) B.D. F.F. / 1689 in caratteri capitali

Formella in marmo apuano cm. 80×50; altezza da terra mt. 3,3; orientamento SE 220°; collocata sulla facciata dell’Osteria della fu Zammarchi Argentina oggi abitazione privata.

STATO DI CONSERVAZIONE: alterazione cromatica ad opera di agenti atmosferici

BIBLIOGRAFIA:
(1) Anna Mavilla, Le Maestà dell’Alta Val Parma e Cedra, Ravenna, Longo; 1996 : p. 140
Rapetti C., Fallini M., Per antiche strade. Immagini di devozione lungo la Val Parma, Silva, Parma, 2002, p. 168, foto P.3.142;
Dall’Olio E., Pellegri M., Capacchi G. (a cura di), Architettura spontanea dell’appennino parmense, Vol. 1, Ente provinciale per il turismo di Parma, Parma, 1975, p. 227, foto

La maestà si trova nell’area di passaggio di una delle Vie Storiche dell’Emilia-Romagna, la Via di Linari, che collega la città di Fidenza all’abazia di Linari nei pressi del Lagastrello, sulle orme degli antichi pellegrini. Parallela alla Via Francigena, la Via di Linari si congiunge con diversi cammini in zona di crinale che proseguono verso Pontremoli, Lucca, Roma.

 

Street view

Informazioni aggiuntive

Altre denominazioni

Maestà di Casa Zammarchi

Classe tipologica

Tipologia Beni storici

S. Tipologia

Iconografia

, ,

Vallata

,

Comune

Località

Collegamenti

Coordinate Geografiche

44°25'28.0"N 10°05'49.2"E

Epoca

XVII Sec.

Data

1689

Stato di conservazione

Segnalato da

Rilevatore / compilatore

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